Salvatore Federico

Bivongi (Reggio Calabria). Nonostante negli anni gli interessi delle ‘ndrine della montagna si siano estesi anche sulle lucrose attività commerciali delle due coste, il predominio sulle attività boschive continua a rappresentare una priorità per affermare la supremazia sul territorio “madre”. Così i feudi delle cosche dell’entroterra, nel territorio montano al confine tra le province di Vibo, Catanzaro e Reggio, sono divenuti teatro – prima negli anni ‘80 e poi alla fine del primo decennio del 2000 – di due sanguinose “faide dei boschi”. Guerre durate anni, durante le quali non sono mancati omicidi eccellenti di “mammasantissima” molto temuti, faide familiari.