Salvatore Federico

Gioia Tauro, (Reggio Calabria) E’ ormai accertato come il porto di Gioia Tauro sia uno snodo centrale per i traffici internazionali di droga, grazie alla capacità della ‘ndrangheta di controllare il territorio e gestire direttamente i rapporti con i cartelli dei narcos sudamericani e con movimenti come le Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia). La ‘ndrangheta è oggi leader mondiale incontrastata nell’importazione di cocaina, e lo scalo della Piana rappresenta la principale porta d’ingresso della droga in Europa. Un ruolo di primo piano nel controllo dei grandi traffici di cocaina assumono potenti clan come i Pesce di Rosarno, i Mancuso di Limbadi (Vibo), gli Alvaro di Sinopoli (Reggio), gli Aquino e i Coluccio (Gioiosa Ionica). Nonostante le operazioni internazionali di polizia e i sequestri di centinaia di tonnellate di cocaina, per lo più occultata nei container a bordo delle navi mercantili, questo continua ad essere il settore più lucroso per le ‘ndrine.