Salvatore Federico

Quella delle intimidazioni è una prassi consolidata che la ‘ndrangheta ha sempre usato per veicolare messaggi inequivocabili e dalla forte carica simbolica. Si tratta di fenomeni intrinseci ai codici di comportamento mafiosi, che sono rimasti immutati anche quando i clan hanno fatto il salto di qualità politico-imprenditoriale. Una testa di capretto ancora sanguinante, un bossolo di proiettile, una tanica di benzina, un volatile impiccato: gli avvertimenti assumono di volta in volta, a seconda dei contesti e dei macabri messaggi da veicolare, forme ed espressioni diverse, che però “parlano” sempre un linguaggio che risulta subito ben chiaro ai destinatari.