Salvatore Federico

Catanzaro, I bambini che nascono e crescono nei quartieri rom di Catanzaro costituiscono un prolifico bacino di manovalanza per i clan. In queste zone è altissima la percentuale di dispersione scolastica, così come è molto diffusa la microcriminalità giovanile. I ragazzini hanno facile accesso alle armi, che considerano fin da piccoli come strumento necessario per farsi strada nelle leve criminali della città, e alla droga. E già da minorenni partecipano attivamente agli affari del clan guadagnandosi “sul campo” la fiducia dei boss.