Salvatore Federico

Le dimore dell'assenza

Considerato uno dei paesi più poveri d'Italia, Nardodipace conta poco più di 1000 abitanti distribuiti in 5 centri abitati (Cassari, Ragonà, Vecchio Abitato, Santo Todaro, Ciano). Un luogo dove si percepisce ancora una semplicità antica nei gesti quotidiani che fermano il tempo. Ed il tempo è una delle ricchezze di questo luogo, abitato per lo più da umili agricoltori che lavorano una terra il più delle volte severa, a tratti crudele. L'amore per la propria terra è cosi forte che a volte si rinuncia anche a sognare una vita diversa. La si maledice anche, per le troppe vite che si è portata via, ma anche per l'isolamento forzato da strade difficili da percorrere, dissestate ed abbandonate. Un luogo dove ancora basta una stretta di mano per siglare un patto e la parola data ha più valore di qualsiasi altra cosa. Un luogo dove chi non è del posto è chiamato “Forestieru” ma dove la diffidenza iniziale si trasforma, con umana sincerità, in cortesia, accoglienza e familiarità, con una gran voglia di raccontarsi e di essere ascoltati. Siamo abituati ormai a dare valore ai luoghi solo in base a quanto si produce, ma il vero valore dei luoghi e dei paesi, sta nelle persone che li vivono, li conoscono e che nonostante tutto li amano. Un mondo parallelo dunque, un angolo prezioso da custodire.

Una ricerca che ho voluto fare per sentirmi più vicino ad un passato che sta scomparendo.

E' una civiltà che scompare, e su di essa non c'e' da piangere, ma bisogna trarre, chi ci è nato, il maggior numero di memorie. Corrado Alvaro

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